Stockhausen vs Allevi

5 gennaio 2009

stockhausen_newsite_main(1)

Il 18 dicembre 2007, in occasione di un concerto di Giovanni Allevi al Teatro Goldoni di Livorno, organizzai un pacifico sit-in di protesta nella piazza antistante al teatro con uno striscione che recava la scritta ‘Viva Stockhausen!’ e un impianto stereo che diffondeva Hymnen dello stesso Stockhausen. Questo è il testo del volantino che inviai nei giorni precedenti agli organi di stampa e ai componenti della mia mailing list:

A TUTTI I MUSICISTI, GLI ASCOLTATORI, I CITTADINI

 

***

 

Stimolati dalla profonda emozione suscitata dalla scomparsa del grande compositore

Karlheinz Stockhausen,

in occasione del concerto del pianista e compositore

Giovanni Allevi

previsto per martedi 18 dicembre 2007

al Teatro Goldoni di Livorno, il

C.P.L.D.D.M.C.A.U.M.D.S.C.Q.T.B.

(Comitato Per La Difesa Della Musica Che Abbia Un Minimo Di Spessore Contro Quella Trita e Banale)

in collaborazione con il

C.P.L.D.D.P.C.C.I.D.D.P.U.

(Comitato Per La Difesa Del Pensiero Critico

Contro Il Dilagare Del Pensiero Unico)

organizza un pacifico

 

sit-in

 

 nella piazzetta antistante al Teatro

a partire dalle ore 16 dello stesso giorno.

Chiunque volesse partecipare è invitato.

 

 

***

 

Livorno, dicembre 2007

 

E questo invece il testo che distribuii ai passanti durante il sit-in:

STOCKHAUSEN È MORTO: VIVA STOCKHAUSEN!

 

 

Il 5 dicembre scorso è scomparso, nell’indifferenza pressoché totale dei media, Karlheinz Stockhausen, uno dei più grandi musicisti del Novecento e una delle voci più intense nello scenario artistico internazionale. Come già era stato per Xenakis, Berio e Ligeti, con lui protagonisti assoluti della musica moderna e contemporanea scomparsi in anni recenti, il risalto dato alla notizia è stato pari a quello dato alla morte dell’inventore delle risate finte, cento volte inferiore a quello dato alle bizze del cantante di turno, mille volte inferiore a quello dato alle cronache che riguardano un Fabrizio Corona o un’Anna Maria Franzoni.

La deriva culturale in cui siamo immersi da ormai trent’anni, rappresentata dal trionfo delle reti Mediaset e dal conseguente, deplorevole adattamento alle più bieche logiche di mercato posto in atto anche dalla Rai, ha definitivamente regredito la cultura in gossip e il cittadino medio in consumatore acritico, spegnendo in lui ogni barlume di curiosità, di stupore, di indignazione. Ormai si promuove e si programma soltanto ciò che garantisce un sicuro rientro economico, soltanto ciò che fa audience: una tale perversa spirale non può che portare al rincretinimento progressivo e globale, condizione necessaria e perfetto preambolo – historia docet – di ogni forma di dittatura.

Nello specifico musicale, ciò si traduce in un feroce ostracismo verso quei compositori, quei linguaggi, quegli stili che non appartengono al mainstream. In particolare la musica sperimentale e di ricerca è sempre più confinata nel ghetto dei festival – i pochissimi ancora rimasti – e perciò isolata dal confronto col mondo, pur essendo stata di fondamentale importanza per lo sviluppo della musica nel Novecento (una larga parte del Pop, per dire, sarebbe impensabile senza il contributo apportato dalla musica elettronica o senza la profonda influenza esercitata su di esso da figure come Stockhausen o Cage). È infatti questo che si vuole: isolare gli stili, i generi musicali e con essi isolare il pubblico di ciascuno di questi generi dal pubblico degli altri. Ma è proprio dal confronto che nasce l’arricchimento, individuale e sociale, estetico e più in generale culturale: e non si tratta di ‘educare’ il pubblico, come si diceva un tempo, ma semplicemente di fornirgli gli strumenti necessari per discernere, per capire i complessi fenomeni connessi all’evoluzione del linguaggio musicale e perciò indissolubilmente legati a quello straordinario laboratorio di idee e di immaginazione che è stata l’Avanguardia del Novecento.

Chiedo pertanto a tutti i musicisti, agli ascoltatori e ai cittadini cui stia a cuore l’avvenire della musica di sottoscrivere il presente documento in difesa della musica sperimentale e di ricerca affinché le istituzioni e gli enti concertistici siano sollecitati a promuoverla e ad inserirla nella programmazione delle loro attività.

 

Livorno, 18 dicembre 2007

Riuscii a raccogliere in un solo pomeriggio più di centocinquanta firme, che spedii all’Assessore alla Cultura del Comune. Spero qui di raccogliere altre adesioni. 

Annunci

15 Risposte to “Stockhausen vs Allevi”

  1. Ilio said

    Io firmo ancora, come firmai un anno fa.
    Aggiungerei al documento una postilla ad hoc: contro gli autoagiografi, gli incensatori di se stessi o dei loro stretti amici e parenti. Allevi rappresenta un caso emblematico e inquietante, da questo punto di vista, come si evince leggendo la sua biografia completa, scaricabile da suo sito: http://giovanniallevi.eventidigitali.com/files/biografia_completa.pdf

    Ilio

  2. marcolenzi said

    grazie per la rinnovata adesione, caro ilio, e per il commento stesso (sei il primo!). a presto.

  3. Ho avuto l’opportunità di ascoltare la prima assoluta di TIERKREIS (http://www.orchestramozart.com/calendario/index.htm), per orchestra (incompiuto) il 16 settembre 2008 a Bologna, l’ultimo saluto di Stockhuasen. Sono rimasto piacevolmente sorpreso come l’inventività e il piacere della scoperta sonora sono stati sempre di altisdsimo livello anche mnegli ultimi anni e questo brano ne è la conferma. Ritrovato il “piacere del suono” senza peraltro abbandonare il gusto della ricerca.

  4. bacci said

    ogni parlamento ha la musica che si merita? in galeraaaa (come dice totò nella scena del vagone-letto) “in galera ti mando”

  5. lucafal said

    ..La musica dello scapigliato Allevi mi sembra il miglior commento allo straziante vuoto umano,sociale e culturale del momento che viviamo…mi duole dirlo, ma Stockhausen appartiene ad un epoca del recente passato in cui era ancora ipotizzabile il futuro, e non solo come flessione del verbo..

  6. Sim said

    Allevi è un gran tamarro. stop.

  7. Abi said

    Firmo a mani basse…

  8. Marta Mariani said

    Firmo anch’io…
    Penso che Allevi purtroppo sia il livello di introspezione musicale più profondo (aiuto) che l’ascoltatore medio del terzo millennio riesce ad apprezzare. Non per nulla i suoi migliori fan sono tra i 13 e i 25 anni, sono cresciuti a pane e televisione e nella fitta nebbia culturale italiana hanno scambiato una testa piena di riccioli per una facile boa di salvezza…
    che amarezza!
    M.

  9. np (non pervenuto) said

    Vorrei peraltro che nella petizione ci fosse un’altra postilla:
    NO all’equazione RICCIOLI-OCCHIALUTO-TSHIRTCASUAL = INTELLETTUALE E SENSIBILE.

    Ne ho le palle piene, di questa gente qui.

    Rasiamoci tutti (c’è chi già di necessità fa virtu), mettiamoci lenti a contatto (anche colorate), e giacche importanti.

  10. marcolenzi said

    stellare!

  11. np (non pervenuto) said

    ALLEVI VERSUS JOHN DENVER: CHI DURERA’ DI PIU’?
    (io penso il secondo)

    http://it.youtube.com/watch?v=mzrjcenFxq0&feature=related

  12. marcolenzi said

    penso dipenda dalle pile, anche se sono sicuro che john denver oggi si sarebbe convertito ai pannelli solari…
    🙂

  13. stefano said

    NO all’equazione RICCIOLI-OCCHIALUTO-TSHIRTCASUAL = INTELLETTUALE E SENSIBILE.

    Quoto in toto.
    Quando avevo i riccioli e gli occhiali e vestivo casual ero un gran pezzo di merda, mi drogavo e cantavo in un gruppo hardcore.

  14. Bruno said

    Allevi è una cascata di note senza senso.
    I suoi fans sono sicuramente sordi!!!
    e, se non sono sordi sono aridi come la sua musica.

  15. marcolenzi said

    sono d’accordo, bruno. benvenuto. 🙂
    (ma mi sembra si sia un po’ eclissato, ultimamente, allevi, no?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: