Il più grande compositore vivente

14 gennaio 2009

 

 

È Aldo Clementi (Catania, 1925). Giudizio personalissimo e discutibilissimo, ne convengo. Ma la sua musica, al pari di quella di Morton Feldman (1926-1987), rappresenta per me quanto di più affascinante, potente e misterioso sia stato concepito nel Novecento. A dispetto della sua intima vocazione astratta e della sua forte impronta metafisica, questa musica parla del mondo: è l’immagine sonora più perfetta del naufragio dell’io nel flusso ininterrotto delle cose che ci avvolgono, la rappresentazione più compiuta di quello che Italo Calvino, in un famoso saggio, definì “il mare dell’oggettività”. Passato attraverso diverse fasi prima di giungere, nei primi anni Sessanta, alla maturità stilistica ed espressiva con le serie degli Informels (1-3, 1961-63) e delle Varianti (A-C, 1963-64), Clementi è approdato in anni recenti a una poetica del suono di grande fascino e raffinatezza. Affievolitosi l’impeto materico che caratterizzava le opere degli anni Sessanta, ridimensionata la monumentalità di molti dei lavori successivi, nelle ultime composizioni si assiste a un progressivo diradamento dell’ordito polifonico, conseguenza di un uso sistematico del rallentando che dà luogo ad ampie schiarite nel tessuto sonoro e lascia percepire più chiaramente il profilo melodico delle singole voci. Musica sospesa, senza tempo, irradiante una luce crepuscolare, tenue e soffusa: se si vuole, la più straziante, dolce e insieme agghiacciante ninna-nanna alla lenta estinzione del creato.

 

 

Annunci

6 Risposte to “Il più grande compositore vivente”

  1. loungerie said

    Il regalo più bello di questo anno nuovo è il tuo blog Marco. Menomale che da adesso ti posso leggere. Sei per me, come sempre, illuminante.
    Grazie di cuore.
    Un abbraccio.
    alessandra falca

  2. marcolenzi said

    grazie a te carissima per le tue belle parole. ti aspetto, allora.

  3. np (non pervenuto) said

    hai scritto “compositore” in luogo di “musicista” quale sinonimo, oppure per qualche motivo specifico?

  4. marcolenzi said

    carissimo,
    come al solito le tue domande non sono mai gratuite. effettivamente c’è un motivo per cui ho scritto ‘compositore’ e non ‘musicista’: con questo termine ho voluto sottolineare l’appartenenza di clementi a una categoria specifica di musicisti, e cioè quella di coloro che un tempo venivano definiti ‘Autori’ (con la ‘a’ maiuscola); una categoria sempre più striminzita e in crisi, inesorabilmente sopraffatta dal rumore di fondo dell’oceano di suono che ci pervade e dalle infinite correnti che lo agitano.

  5. Anonimo said

    Il prossimo Leone d’Oro Musica alla carriera verrà assegnato a Gyorgy Kurtag.

  6. marcolenzi said

    beh, più che condivisibile, direi… kurtag è un grande compositore.
    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: