La canzone più brutta di tutti i tempi

14 gennaio 2009

 

 

 

È Buongiorno Leonora, un antico motivetto popolare di origine – credo – settentrionale. È orrenda. Me la cantava a voce alta una delle signorine dell’asilo tenendomi sulle ginocchia e dondolandomi controtempo. Nonostante vari tentativi apotropaici, non sono mai riuscito a liberarmene del tutto: me la porto dunque dentro da trentott’anni. Mi ha segnato la vita e credo sia alla base di tutta la musica che ho scritto; se andassi in analisi sono convinto che emergerebbe un qualche nesso. Ovviamente, come tutte le cose che si odiano profondamente, la amo alla follia. Tempo fa progettai anche, ricordo, di scrivere una serie di variazioni su di essa, ispirate alle Diabelli Variationen op. 120 di Beethoven (ve lo immaginate? qualcosa tipo 59 variazioni su ‘Buongiorno Leonora’ per ocarina, frusta, banjo e due organi idraulici). Eccone il testo (parziale):

 

Buongiorno Leonora tonfa tonfa

Trallallallerollallalla

Buongiorno Leonora son qui per il buon dì

Col trallallallà, col chicchirichì

 

Io vengo a macinare tonfa tonfa

Trallallallerollallalla

Io vengo a macinare allo vostro mulin

Col trallallallà, col chicchirichì

 

Il mio mulino è rotto tonfa tonfa

Trallallallerollallalla

Il mio mulino è rotto ci manca il nottolin

Col trallallallà, col chicchirichì

 

Etc. etc.

 

Ovviamente, era anche molto lunga…

 

PS Non ho trovato nessuna traccia della canzoncina su internet: informazioni più dettagliate da parte di chicchessia saranno accolte con molta riconoscenza e viva simpatia.

 

Annunci

16 Risposte to “La canzone più brutta di tutti i tempi”

  1. gadilu said

    Purtroppo non ti posso aiutare nella tua ricerca. Anzi, visto che quella canzone era così brutta, dico che “fortunatamente” non ti posso aiutare ecc. ecc.

  2. Tiziano said

    Data astrale 5462.7

    Ieri, durante questo lungo viaggio da Bellatrix ad Aldebaran, ho avuto la rarissima fortuna di assistere a un superbo concerto dell’ “Ensemble Marco Lenzi”, che ormai da anni astrali si esibisce sui postali di ogni angolo della galassia. Il concerto ha raggiunto la sua acme nell’esecuzione di Satz 2, quartetto per archi composto da quell’Aldo Clementi, raffinato maestro del Supremo Marco Lenzi, di cui questa sera l’Ensemble ci regalerà un’ampia scelta di composizioni, tra le quali l’inarrivabile “59 variazioni sul tema popolare Buongiorno Leonora”, per frusta, Banjo e due organi idraulici. Seguirà un omaggio a un altro dei compositori che fu tra coloro che più ispirarono Il Sublime: Enrico Simonetti, di cui ascolteremo il surreale Blue Frog!

  3. marcolenzi said

    🙂

  4. gadilu said

    Io non morirò contento senza prima aver ascoltato “genitori di bimbi bocciati”. GENITORI DI BIMBI BOCCIATI! Quando queste quattro parole si accostano nella sequenza indicata, non so perché, nella mia testa si scatena un cataclisma.

  5. np (non pervenuto) said

    gadilu!
    il titolo originale era:

    GENITORI DI GENTE BOCCIATA

    L’ho scolpito nell’orbitofrontale, con un tatoo speciale.

  6. np (non pervenuto) said

    ops, un taTToo, un taTToo

  7. gadilu said

    Vero.

  8. marcolenzi said

    già, ‘genitori di gente bocciata’… eh, di quel pezzo ho una cartellina con degli abbozzi, pochissimi in verità, ché non sono ancora riuscito a inventare una musica che sia degna dell’esigentissimo titolo. quando e se riuscirò a scriverla, forse, mi sarò liberato definitivamente di ‘buongiorno eleonora’. consideriamolo “il pezzo della mia vita”. grazie per avermelo ricordato, cari amici.

  9. marcolenzi said

    …invece ‘copio cristicchi’ è in dirittura d’arrivo.

  10. marcolenzi said

    uh, ho scritto ‘buongiorno eleonora’: ‘leonora’, leonora… ‘buongiorno LEONORA’, per l’amor di dio…

  11. Sim said

    Caro Marco,
    ti invito a lavorare sul concetto di “ammiccante” in musica, che è alla base di tutta la musica che ci fa schifo.
    Non per toglierti il sonno, ma ti ricordo qui “captain of the heart” o come si chiamava. E La Filanda. Ecco, La Filanda è la mia Leonora.
    Questo prendersi confidenza con l’ascoltatore, strizzargli l’occhio in modo osceno. Questo è il ripugnante in musica, per me. Ma tu, che ne sai tanto, spiegamelo per bene.

  12. gadilu said

    La Filanda è stata anche per me un incubo.

  13. marcolenzi said

    caro sim,
    sì, certo, ne abbiamo parlato tante volte. ricordi, tra gli ammiccanti facevamo rientrare anche tutti quei cantautori (e sono tanti!) che ci parlano dei loro amici come se fossero anche nostri (tipo, che ne so, “ma giuseppe, lo sai com’è fatto, vedrai non verrà” – e noi, incazzatissimi: “ma chi è giuseppe? presentacelo, prima!”) laddove un de andré non avrebbe mai parlato di marinella o di piero senza averceli prima presentati, senza averci fatto prima capire CHI SONO E COSA CI STANNO A FARE IN UNA CANZONE. in questo senso uno che trovo assolutamente insopportabile, anche nel modo di cantare e di ‘portare’ i versi, è ligabue: quel ‘c’è la notte che ti tiene tra le sue tette, un po’ mamma un po’ porca com’è’ (che immagine! “la notte un po’ mamma un po’ porca”: chissà cosa avrebbe pensato novalis…), quella voglia di ‘farsi’ l’italia, quell”odore di sesso che hai addosso’ e che non va più via, ecc. ecc., oltretutto cantati col sorriso sulle labbra di chi pensa a ogni sillaba che pronuncia: “cazzo che voce che ho, sono proprio un grande!”: tutto questo ci ha sempre infastidito. ma non sono solo i versi e il modo di cantarli ad essere ammiccanti e sfrontati, c’è anche la musica, e qui la questione si complica un po’. quello che ci infastidisce della musica sono certi intervalli messi in certi contesti: nel caso della filanda sono soprattutto le note che corrispondono alle prime parole del testo (“cos’è cos’è”), nel caso di ‘captain of her heart’ è quell’orribile cromatismo discendente che corrisponde alle parole “day for” del refrain: “too long ago, too long apart / she couldn’t wait another day for / The captain of her heart”. mi chiedi di ‘spiegare’ questa cosa ma non credo proprio di esserne capace. non so, forse c’entra qualcosa il cosiddetto ‘iso’, quella sorta di identità sonora che, come un’impronta, caratterizza ciascuno di noi e fin dai primissimi anni di vita sembra presiedere alla costituzione e all’orientameto dei nostri gusti, dei nostri rifiuti e delle nostre predilezioni future. più in là di questa striminzita ipotesi non vado. quello che a me infastidisce più di qualsiasi altra cosa è comunque l’autoindulgenza di coloro che, come avrebbe detto carmelo bene, “sono convinti di esistere”, sono le facce di quei chitarristi e di quei pianisti (cantanti, solisti in genere) che sorridono e scuotono lentamente la testa mentre suonano degli assoli che a loro sembrano comunicare chissà quali emozioni al pubblico (ora, ma guarda, mi viene in mente anche un’altra cosa: la faccia di concato che ride e parla d’amore ‘tra un fritto e un’insalata’ – e che ‘ogni tanto mangia un fiore’). caro amico, più in là, dicevo, non vado: anch’io, come te, soccombo a tanta, troppa evidenza.

  14. Marta Mariani said

    http://www.cemea.ch/users/bd/Canto_danze/Canto/altro/buongiornoleonora.htm

    Sul sito di Cemea si trova in archivio proprio “Buongiorno Leonora”. Lo sapevi? C’è pure una trascrizione fatta a mano.. però mancano i “tonfa tonfa”!!! 🙂

  15. marcolenzi said

    noooooooooooo……
    aaaaaaarrrrrggghhhhhhhh!!!!
    marta sei un genio assoluto! ti straadoroooo!!!! come hai fatto a trovarla? ora per almeno una settimana vagherò come un demente a cinque metri da terra. che altro posso dirti? ti sono debitore a vita. un bacio. sei un genio.
    😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀

  16. Marta said

    Eh.. come ho fatto???
    Ho sfoderato tutte le mie capacità di informatica autodidatta.. No, sto scherzando: è tutto merito di Google! 😉
    besos

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: