Chi è il quarto?

14 febbraio 2009

mozart-bach-beethoven1

Facevamo un gioco, io e i miei compagni di studi musicali all’Istituto ‘Mascagni’, il classico passatempo goliardico del ‘chi è il più grande di tutti’: e dunque, dato per scontato che il podio dei primi tre posti fosse già occupato da Bach, Mozart e Beethoven (e anche su questo, cioè sull’ordine della Sacra Trinità, non mancavano discussioni – per quanto mi riguarda ero solo certo che Beethoven occupasse il terzo posto, mentre per il primo e il secondo era un bello scozzo, anche se propendevo più per Volfango che per Giansebastiano…), dunque, dicevo, ci chiedevamo: chi occupa il quarto posto? Qui si animava una bella disputa, perché i candidati erano veramente tanti. Questi, ricordo, i nomi in lizza: Monteverdi (ci eravamo accordati sul fatto che fosse veramente difficile paragonare i compositori precedenti, stabilire p. es. chi fosse il più grande tra Palestrina e Josquin piuttosto che tra Ockeghem e Gesualdo o tra Lasso e Victoria, per mancanza di criteri ‘oggettivi’, cioè per perdita dei riferimenti culturali), Haendel, Schubert, Chopin, Wagner, Debussy e Stravinskij. Ancora oggi, come allora, non saprei decidermi.

Voi che ne pensate? (Potete esprimere la vostra opinione oppure mandarmi allegramente affanculo, visto che ovviamente si tratta di una cazzata – ma a me, se ancora non lo si fosse capito, le cazzate attirano moltissimo).

 

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28 Risposte to “Chi è il quarto?”

  1. Lopo said

    Miles Davis.

  2. np (non pervenuto) said

    il Maestro Minghi.

  3. GattoMur said

    Mah… Mi verrebbero tre nomi: Debussy, Webern, John Coltrane. Ma anche Schubert e Chopin.
    Boh.

  4. gadilu said

    A me mi garba Brahms.

  5. marcolenzi said

    sì, lo so. brahms fu escluso per pochissimo distacco dai candidati al quarto posto. cioè, è proprio lì lì…
    anche webern ricordo era un nome che avevo proposto, però poi dovetti cedere. come brahms, comunque, è “lì lì” anche lui.
    invece il maestro minghi mi sembra un po’ esagerato… cioè, è bravo, è bravissimo, per l’amor di dio, però insomma, forse monteverdi è meglio… comunque, lo terrò nel dovuto conto.
    su davis e coltrane, mmmm, forse il jazz è meglio lasciarlo fuori, altrimenti poi sennò si dovrebbe tirare dentro anche il pop e allora ‘un ci si ‘apisce più nulla… facciamo così: limitiamoci alla musica classica da monteverdi a webern (1600-1945).

  6. GattoMur said

    Quindi: niente avanguardia-post-weberniana…

  7. marcolenzi said

    eh, direi di sì, perché anche lì è ancora tutto molle… io ovviamente non avrei nessuna difficoltà a mettere ligeti o stockhausen o feldman o nono al quarto posto, ma p. es. cage sarebbe difficile da inserire, dovrebbero essere usati altri parametri e allora la cosa tornerebbe a complicarsi, ecc. no, io direi proprio di tenere duro sulla classica…

  8. np (non pervenuto) said

    Minghi, perché è autore di una frase meravigliosa, pronunciata con tono altezzoso e stizzito: “la musica non si applaude, si ascolta”.

  9. marcolenzi said

    aibò, ‘un lo sapevo… se lo trovo lo sfondo.

  10. Mago Afono said

    Un solo nome, che metto anche prima degli altri tre:
    DI QUINTO ROCCO
    http://www.diquintorocco.com

  11. marcolenzi said

    sì, di quinto potrebbe forse farcela a distruggere il mito della sacra trinità e a piazzarsi direttamente in cima… riformuliamo allora la domanda: chi è il quinto?

  12. Tiziano said

    Tra i ‘quarti’ aggiungerei Henri Purcell e Vivaldi. Tra quelli elencati forse Schubert e Stravinsky si avvicinano di più a jsb wam e lvb per capacità di pensare in musica.

  13. marcolenzi said

    mah, io non saprei (fra l’altro ci sono dei commenti a questo mio post anche su facebook, e tra questi delle convinte perorazioni pro vivaldi…).
    il fatto interessante di questo giochino (l’unico fatto potenzialmente interessante) è che assegnare il quarto posto è davvero, davvero molto, molto difficile…

  14. GattoMur said

    Sono giunto alla conclusione che non solo è difficile, ma impossibile: sui primi tre è facile trovare l’accordo, ma da lì in poi comincia il grande boh.

  15. GattoMur said

    Scusami se uso un po’ impropriamente questo tuo post: ma, nello specifico, tu salveresti Sor o Giuliani?

  16. marcolenzi said

    eh, bella domanda… diciamo che oggettivamente giuliani è superiore; anzi, diciamo pure che giuliani è il più grande chitarrista-compositore di tutti i tempi (insieme, aggiungerei io, a leo brouwer – sto parlando, ripeto, di chitarristi-compositori). detto questo, devo dire però che sor mostra spesso tratti di maggiore originalità, laddove giuliani si muove un po’ – pur con tutta la sua innegabile maestria e il suo scintillante estro – nei ben delineati solchi dello stile biedermeier, di cui peraltro fu uno dei maggiori esponenti tout court (questo però deve ancora essere pienamente riconosciuto dalla critica musicale). insomma, via, fernando macario mi sta più simpatico! (di sor amo MOLTISSIMO gli studi).

    PS ma… sei un chitarrista?

  17. GattoMur said

    AS: …chitarrista fallito…
    Grazie, sei veramente sempre chiarissimo nei tuoi giudizi. Ho una quintalata di competenze in meno di te, ma, così d’amblé (e che vuor di’? e si scrive così? boh…), sceglierei Giuliani.
    Per entrambi, aggiungerei, le cose più belle sono forse quelle in cui da uno spunto didattico viene fuori una piccola carineria musicale, e soprattutto quelle che meno vanno a cercare il virtuosismo fine a sé stesso (per Giuliani, trovo adorabile l’op. 50 “Le papillon”; di Sor, come hai già scritto tu, sono deliziosi alcuni studioli). Brower merita tutto l’appellativo che gli hai affibiato: grandissimo.
    Dei due ottocenteschi, alla fine, direi: danno il meglio di sé quando, rispettivamente, mozarteggiano e rossineggiano.

  18. michie said

    La TRinità della musica
    BACH
    MOZART
    BEETHOVEN

    il quarto? HAENDEL

  19. marcolenzi said

    complimenti per la certezza… io sono ancora nel dubbio, non riesco proprio a decidermi…

    (benvenuto/a michie!)

  20. Luca said

    Concordo con la triade e con la difficoltà di scegliere tra Bach e Mozart per il I posto. Ultimamente mi è venuto in mente un punto di vista di questa questione consideriamo la triade : Dio, Gesù Cristo e l’uomo.
    Beethoven rispetto agli altri due è sicuramente l’uomo, era quello che correggeva le sue carte, si struggeva l’anima per sfidare Dio a colpi di musica, è il Prometeo che porta il fuoco sulla terra. se è vero che Dio è il Numero, la matematica che soggiace ad ogni molecola del creato, allora dovremmo dire che il primo posto è di Bach poichè il suo pensiero musicale è strettamente matematico. A questo punto Mozart potrebbe essere Gesù, l’umanizzazione di Dio per rendersi comprensibile agli uomini. Per quanto riguarda gli altri concorrente sicuramene metterei Stravinskij, Debussy e Chopin.

  21. marcolenzi said

    ciao luca, benvenuto!
    simpatico il tuo paragone 🙂

  22. Luca said

    Ciao Marco, grazie per il benvenuto. prima di tutto vorrei scusarmi per gli errori di battitura nel commento precedente ma avevo un sonno tremendo quando l’ho scritto … ovviamente la sonnolenza non era causata dai contenuti del tuo blog che invece, dopo averli spulciati per bene, devo dire trovo estremamente interessanti.

    Ho 27 anni e sono iscritto al III anno di musica elettronica al Conservatorio di Frosinone. Sebbene ho sempre suonato (tastiere) e composto ho deciso di iscrivermi al conservatorio tardi, solo dopo che il corso di Musica Elettronica ha acquisito una sua autonomia (grazie ai 3+2 “universitari”).

    Volevo dirti che sento molto vicini i temi trattati in questo tuo blog e che non mancherò di seguirti da vicino ora che sono incappato nella tua pagina!

  23. marcolenzi said

    caro luca, mi fa molto piacere, sappi che qui la porta è sempre aperta. in bocca al lupo per i tuoi studi allora e a presto rileggerti! un caro saluto

  24. Raffaele said

    Secondo me Wagner. Nietzsche lo contrappone addirittua a Mozart. In ogni caso, trovo il podio davvero indiscutibile.

  25. Raffaele said

    Quarto direi Heandel, poi Chopin e gli altri

  26. marcolenzi said

    non ho capito: wagner o haendel?
    (in ogni caso, benvenuto raffaele!)

  27. Quarto posto per Ravel che, se suonato da Arturo B. M. , passa al terzo. Van Beethoven oro o argento a giorni alterni. Arrivederci e grazie

  28. marcolenzi said

    ciao daniele,
    benvenuto nel blog. io, per me, ribadisco l’impossibilità di decidersi tra quei sette, che quindi restano tutti al quarto posto a pari merito. ravel apparterrebbe, con brahms e molti altri, alla ‘terza fascia’ (considerando il podio come un’unica fascia, e quindi quelli del quarto posto come seconda). un caro saluto.

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