Il mio amico Ron

15 marzo 2009

ron

Simpaticissimo, Ron Geesin! Mi si manifestò all’improvviso quando nel lontano 1983 misi per la prima volta sul mio piatto Thorens quel Music from the Body che, insieme alla celeberrima suite Atom Heart Mother dei Pink Floyd, per la quale compose le parti per coro e ottoni (indubbiamente le più interessanti dell’intero pezzo), costituisce a tutt’oggi il suo disco più noto. Mi si presentò, dicevo, con Our song, la ‘canzone’ che apre la prima facciata del disco: una sinfonia di rutti e scorregge accompagnate da un pianoforte jazz un po’ sbilenco. Il resto del disco (sulla copertina diviso a metà con Roger Waters ma in realtà suo per il novanta per cento) sciorina una serie di pezzi che definire bizzarri sarebbe un eufemismo: violoncelli stralunati, banjos esplosi, chitarre flamenco urlanti, voci deformi e grottesche – un capolavoro del nonsense musicale, irradiante un’irresistibile ironia. Da allora l’ho sempre amato, per quanto fosse difficile reperire sul mercato un suo disco. Il capolavoro assoluto ritengo sia Right through, disco realizzato nel 1977 e recentemente ristampato su cd, ma tutte le sue cose (dal primo lp, A raise of eyebrows del 1967, alle ultime antologie su cd passando per il bellissimo As he stands del 1973 con la stupefacente To Roger Waters wherever you are) rivelano sempre un artista originalissimo ed estremamente creativo. Ron – unico artista che, con tutto rispetto, mi piace chiamare per nome – ha pubblicato anche un esilarante libro di racconti surrealisti, Fallables, acquistabile dal suo sito (http://www.rongeesin.com). Qualcuno chiedeva, in un commento a uno dei primi post di questo blog, perché vi sia così poca musica che fa ridere: ecco, Ron è il re incontestato di quel tipo di musica.

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9 Risposte to “Il mio amico Ron”

  1. np (non pervenuto) said

    Interessantissimo.
    Più di Ron, aka Rosalino Cellamare, forse. O no?

  2. marcolenzi said

    🙂

  3. np (non pervenuto) said

    Mi masterizzi il suo cd, magari per Pasqua?
    grazie mille
    np

  4. marcolenzi said

    certo caro, te lo consegnerò però per pasquetta, il giorno più orrendo dell’anno.

  5. Mago Afono said

    Ron Geesin è un genio assoluto. Il concerto agli Uffizi dello scorso autunno è stato irripetibile. Le ghigne degli spettatori intorno a noi che si guardavano basiti chiedendosi “ma è uno scherzo” indimenticabili.
    E poi guarda che popo’ di foto t’ho fatto!!!

  6. Tiziano said

    “pasquetta, il giorno più orrendo dell’anno”

    Verissimo! La classifica dei giorni più brutti potrebbe essere questa:

    Pasquetta
    Capodanno
    7 gennaio
    Natale
    Pasqua

    Non so perché ma Pasquetta è proprio il peggiore

  7. np (non pervenuto) said

    Non sono d’accordo al 100% con Tiziano. Il mio podio è composto da:

    Pasquetta
    Ferragosto
    22 maggio (Santa Giulia)

  8. marcolenzi said

    @ mago afono
    hai ragione, come farei senza di te? che meraviglia quel giorno…

    @ tiziano e np

    per me la classifica é:

    1) pasquetta
    2) pasqua e 7 gennaio (a pari merito)
    3) 29 febbraio

  9. Claudio said

    Segnalazione molto interessante, grazie!

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