Animali e traffico

20 aprile 2009

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 Conoscete l’album di figurine Animali e traffico? Il più folle album mai concepito, uscito nel 1973 dalla mente offuscata di un creative man della Panini sicuramente sotto l’effetto di una massiccia dose di LSD. Questo pazzo ebbe l’idea di mettere a confronto il comportamento degli animali e la regolazione della vita selvatica con i flussi del traffico e il codice stradale, mescolando fotografie di automobili, strade e cartelli stradali con disegni di animali dai colori psichedelici che non c’entrano un cazzo… Un’altra devastante testimonianza (se mai ce ne fosse stato bisogno) di cosa abbia voluto dire crescere negli anni Settanta. Ne conservo gelosamente una copia (completata, naturalmente) dove si trovano pagine come queste:

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8 Risposte to “Animali e traffico”

  1. zapruder said

    mah…chissa’ in quale ‘traffico’ era coinvolto il tipo…
    (mi piacerebbe leggere il paragrafo
    ‘arresto all’incrocio’)
    posta altre immagini! (magari su flickr)

  2. marcolenzi said

    “il caimano è un rettile ferocissimo che passa le sue giornate stando seminascosto tra il fango e la vegetazione vicino ai fiumi. per la forma e per i detriti che vi si accumulano sopra, il suo dorso può assumere l’aspetto di un tronco: per chi non conosce bene la zona in cui il caimano vive, come per i più sprovveduti tra gli altri animali, è facile finirvi sopra. inutile dire che in casi del genere il malcapitato, sia esso uomo o animale, finisce quasi sempre divorato.
    lungo le nostre strade non c’è il pericolo di finire nelle fauci di qualche caimano o di altre belve ugualmente feroci, tuttavia i pericoli mortali non mancano. uno di questi è rappresentato dagli incroci: proprio per segnalarlo, in prossimità di un incrocio le strade di minor traffico hanno il segnale ‘stop’. rispettarlo può significare salvarsi la vita.”

  3. marcolenzi said

    🙂

  4. Mago Afono said

    Ma neanche una parola sul dramma che ci ha colpiti la scorsa settimana? Stefano D’Orazio ha lasciato i Pooh, Marco riesci a dormire?

  5. marcolenzi said

    sì, sì, lo so… mah, non so, non saprei cosa dire… mmmm, non si presta molto bene d’orazio a essere preso per il culo… te che ne dici? non è facchinetti o i pooh nel loro complesso [buffa questa!]… cià ‘na faccia troppo normale… boh… se mi viene in mente qualcosa lo scrivo, ma per ora… comunque dei pooh ‘un me ne frega un cazzo, per me potevano anche sciogliersi nel 1966 dopo la prima prova (anzi alla fine della prima riunione per stabilire il giorno della prima prova). a differenza dei cugini di campagna non mi hanno mai emozionato, mai, nemmeno da piccino (anche se per la verità mi comprai il loro LP ‘viva’, credo nel 1979, e li andai a vede’ allo stadio con la mi’ sorella – da soli!! lei decenne e io dodicenne!). pensa un po’… quell’anno fecero anche una strana sigla, ‘fantastic fly’, per la serie ‘racconti fantastici’ di daniele d’anza, ispirata a poe, te la ricordi? un brano strumentale un po’ progressive… per il resto, nonostante la ‘bravura’ e la ‘professionalità’, sono aria fritta…

  6. gadilu said

    Coincidenze. Anch’io comprai “Viva” (forse uno dei primi dischi, se non addirittura il primo disco che comprai consapevolmente). E anch’io ero presente a quel concerto, ci andai con mia cugina Nicoletta (che aveva 15 anni).

  7. marcolenzi said

    ah ah ah ah ah, che coincidenza… magnifico! vedi cosa vogliono dire le ‘affinità elettive’…
    😀

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