Mondo al rovescio

18 aprile 2010

 

Ecco, ma non sarebbe più giusto che il mondo fosse dei bradipi piuttosto che di Emilio Fede, Pupo, Iva Zanicchi, Cristiano Malgioglio, Luca Giurato, Simona Izzo, Al Bano, Daniele Capezzone, Maria De Filippi, Renato Brunetta, Alessandro Sallusti, Mario Giordano, Renzo Bossi, Stefano Zecchi, Gabriele Muccino, Augusto Minzolini, Stefania Craxi, Fabrizio Corona e Paolo Crepet?

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14 Risposte to “Mondo al rovescio”

  1. Tiziano said

    Domanda. Qual è la probabilità che tutti gli elementi dell’elenco sopra, E, si possano trovare insieme in uno stesso punto dello spazio tempo, più precisamente in un luogo L appartenente al territorio italiano e in un istante T del nostro continuum temporale? E che quel luogo L nell’istante T di cui sopra fosse lo scenario di un qualche tipo di sconvolgimento (urto anelastico, reazione esplosiva violenta, evento sismico, evento vulcanico, contaminazione chimica o infettiva) tale che in un tempo successivo T1 gli elementi dell’insieme E potrebbero cessare la loro esistenza?
    Nel caso, soccorrereste gli elementi dell’insieme E o eventuali elementi di un insieme B, composto da adorabili bradipi alle prese con un’inondazione?

  2. da said

    ma perchè non è mio e della bellucci ? i bradipi mi fanno un pò senso

  3. marcolenzi said

    @ tiziano
    la seconda che hai detto.

    @ da
    ah ah ah ah ah ah!!! 😉

  4. protociccius said

    Sì, però non si possono elencare tutti quei nomi, così alla rinfusa, senza le dovute distinzioni… Io – per esempio – non mi sognerei mai di mettere sullo stesso piano le canzoni di Cristiano Malgioglio e i libri di Stefano Zecchi. Lo scarto di qualità mi sembra evidente, ed è tutto in favore di Malgioglio.

  5. marcolenzi said

    🙂
    caro proto, un elenco dettagliato e completo sarebbe stato impossibile, data la quantità esorbitante di stronzi che occupano in qualche modo ‘posti di potere’. comunque distinzioni interne si possono sempre fare, certo, e questa tua prima distinzione la condivido pienamente.

  6. gIAMP said

    Adoro i bradipi..

  7. GattoMur said

    Per spiegare perché il mondo sia nelle mani di personaggi grotteschi e infami e non in quelle, rispettabilissime, dei bradipi, ti propongo, caro Marco, la lettura di due pagine illuminanti di Foucalult:
    http://gattomur.wordpress.com/2010/04/30/ubu-roi-ovvero-il-grottesco-nella-meccanica-del-potere/
    Ciao.

  8. zapruder said

    Ultimamamente accarezzo sempre di piu spesso idee di ‘vita e cultura bradipa’.
    Ho sempre pensato che i bradipi siano una specie proveniente da un altro pianeta; una civilta’ evolutissima che ha percorso spazi intergalattici per andarsi a riposare nel fitto della foresta amazzonica.
    Volevo scrivere un racconto sui bradipi ma non ce la faccio.
    Niente: ho il blocco dello scrittore. Probabilmente lo scrittore ha il mio accendino e si e’ gia comprato un altro blocco.
    L’altro giorno pensavo ad un racconto su un gruppo di giovinastri salutisti che si ritovano regolarmente davanti al poliambulatorio, sempre alla ricerca della mitica ‘analisi-delle urine-perfetta’; titolo provvisorio: un giovedi da coglioni.
    Poi pero’ ho abbandonato tutto.
    Forse e’ meglio cosi…

  9. np said

    Io pensavo a un plot del genere: Gegia e Giusto Pio concepiscono un bradipo, per farlo diventare dama di compagnia di Santo Versace. Santo, tuttavia, consultandosi con Roberto Calasso, rapisce il bradipo PRIMA che sia diventato una dama di compagnia, perché intende mandarlo a lavorare da Emo hi fi per iscriverlo, successivamente, alla nuova Università della Libertà di Lesmo. Il progetto va però tutto a puttane, perché ci si mettono di mezzo alcune puttane, che cominciando a frequentare Emo hi fi distolgono il bradipo-dama dalla sua Bildung.

  10. marcolenzi said

    AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!!!!! cazzo, ho amici in gran forma!!

  11. da said

    altrecchè mondo al rovescio
    a questo gli garba la topa stagionata

    http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2010/05/05/LX2LX_LX201.html

  12. zapruder said

    No, io un racconto con i bradipi lo vedevo bene genere minimale.
    Tipo:
    La signora bradipo spacca una bottiglia di Gin sulla testa del signor bradipo, rimproverandogli vicende che non sappiamo. L’azione la impegna per 6-8 ore dopodiche’ si addormenta stremata. Al suo risveglio -due giorni dopo- il signor bradipo se ne e’ andato portandosi via il posacenere.
    Fine.
    (titulo: ‘sono finiti i post-it’)
    Insomma, roba cosi’.
    Stile Carver.
    Boh.

  13. marcolenzi said

    🙂
    carissimi, mi avete ispirato e anch’io voglio dare il mio contributo ‘minimal’:

    un bradipo tridattilo apre lentamente e senza far rumore la porta di una stanza. raggomitolato su un letto e avvolto da una coperta c’è cocciante che dorme, sprofondato in un sonno greve. il bradipo lo guarda fisso per una decina di secondi, con il braccio sinistro appoggiato alla maniglia. poi richiude lentamente la porta.

  14. np said

    ah, quanti stili, quante estetiche e poetiche.

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