L’impossibilità di fare meglio

11 maggio 2010

La perfezione assoluta. Il modello insuperabile. E il binomio Carpi-Chiostri è eguagliato solo da quello Feldman-Rothko. Eh, Gabriele?
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13 Risposte to “L’impossibilità di fare meglio”

  1. Paolo said

    Mi sa che è spam…

  2. Lopo said

    Marco, mi aiuti a risolvere un mistero?
    La sigla di “Almanacco del giorno dopo” è di Guillaume de Machaut o no?
    In giro quasi ovunque si dice che il titolo è “Chanson Baladée” ed è del compositore medievale, ma a quanto pare
    1) “Chanson Baladée” era un *genere*, non un titolo, con cui de Machaut chiamava i suoi virelai
    2) sul disco degli anni ’70 il brano è chiamato “Chanson Baladée”, ma è dato come composto e arrangiato da Antonio Riccardo Luciani (ed eseguito dalla sua Orchestra del Chianti – gran bel nome, a suo modo). Ma potrebbe essere che si sia attribuito la paternità, come facevano i Led Zeppelin, per lucrarci con la SIAE: e ci credo, 6 passaggi settimanali per 16 anni filati…

    La cosa particolare è che su YouTube si trovano anche gruppi di musica medievale, non so quanto dotti e filologicamente validi, che la eseguono (a quanto pare) come se fosse proprio d’epoca.

    Tu ne sai nulla? (Perdona se ho detto castronerie, di musica medievale ne so un centesimo del nulla che so di “classica”)

  3. marcolenzi said

    @ paolo
    grazie dell’avviso, l’ho tolto subito.

    @ lopo
    carissimo, no, no, è un falso storico, non c’entra niente machaut. l’ha scritta riccardo luciani, un compositore siciliano naturalizzato fiorentino che in passato ha lavorato tanto per la rai (p. es. ha scritto la straordinaria colonna sonora per lo sceneggiato ‘la traccia verde’ del 1975). particolare curioso: l’orchestra del chianti, composta da musicisti fiorentini di varia estrazione, fu un ensemble improvvisato sul momento della registrazione del pezzo. pensa che le percussioni le suona flavio cucchi!
    un’altra cosa: luciani è la persona più onesta e discreta del mondo; non si sarebbe mai attribuito la paternità di un brano non suo. è un raffinato e preparatissimo compositore, ottimo imitatore di tutti gli stili del passato. c’è un pezzo suo bellissimo per orchestra d’archi dedicato a mozart e intitolato ‘la tombeau perdu’, che si trova anche su youtube, qui:

    un abbraccio

  4. zapruder said

    Boh…

  5. marcolenzi said

    ottimo.

  6. zapruder said

    …e abbondante!
    🙂

  7. Lopo said

    Grazie Marco, sapevo che saresti stato risolutivo!

  8. zapruder said

    WOW !
    🙂

    Mi piace la sigla finale, sopratutto il giro di basso; mentere il Theremin mi fa un po’ ridere. Ma il Theremin mi ha sempre fatto un po’ ridere.
    (qui pero’ la musica e’ accreditata ad un certo Riccardo Luciani…)

    Comunque sia: io quando mi trovo difronte a questi reperti televisivi del passato vengo colto da un (malsano?) interesse verso quei nomi che scorrono nei titoli di coda. Se li osservate per qualche minuto piu’ dell’ ordinario non vi viene da chiedervi: chi erano queste persone? che vita facevano? dove sono andati a finire?

    La mia attenzione si indirizza involontariamente verso i personaggi minori.
    Qui ad esempio: Paola Montenero.

    Se cercate su Imdb http://www.imdb.com/name/nm0599383/
    scoprirete che dopo ‘la traccia verde’ ha proseguito la sua carriera di attrice nel cinema erotico di serie B fino a ‘dolce gola’ (del 1981); quindi non ha piu recitato.
    Sparita.

    Ecco che di colpo mi trovo invischiato mio malgrado in una reverie su questa sconosciuta. Magari si e’ comprata una modesta villetta a Ischia dove vive di una piccola rendita assieme ad un giornalista che si occupa di ‘costume&societa’; ha dei gatti, ogni tanto incontra vecchi amici…
    Oppure e’ stata risucchiata in un cupo gorgo di stupefacenti, alcool, prostituzione e si e’ trasferita a Zurigo. Magari l’ho anche incrociata – ormai irriconoscibile- sulla Ausstellungsstraße…

    Ecco io trovo affascinanti queste cose.
    Sinceramente: pensate che devo parlarne alla psicologa?

  9. marcolenzi said

    caro zap, mi sa che se vai dalla psicologa ci trovi me. 😉

  10. monic said

    macchè zapruder, è a casa mia quella cazzona mangia come una fogna e non si schioda e io non ce la faccio a buttalla fori (pesa 260 kili)

  11. marcolenzi said

    ah ah ah ah ah!!!! bellissimo. grazie zap (come va, tutto bene?). un abbraccio 🙂

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