Eh, sì. Ho sempre più l’impressione che, comunque vadano le cose, sarà uno come Genio ad avere l’ultima parola; magari, chissà, sul finire di una festa di compleanno allestita in un circolo Arci di Pontedera. E mi vedo già lì, insieme ai miei amici, trascinato inesorabilmente in mezzo alla pista – quando ormai sarà perfettamente inutile dimenarsi e sbraitare contro tutto e tutti – con le braccia alzate e battendo le mani leggermente fuori tempo, con la testa all’indietro e con l’occhio che, cercando l’estasi invano nel neon storto e stanco, cadrà ogni tanto e per caso sul vassoio delle ultime, diacce, rinsecchite quattro tartine.

Un barbagianni

29 novembre 2010

Il Flatterzunge (it. frullato) è una tecnica esecutiva degli strumenti a fiato che consiste nel soffiare pronunciando contemporaneamente le consonanti “tr”, “dr” o “vr” per far vibrare la parte anteriore della lingua oppure la consonante “r” (pronunciata come la “r” francese) per far vibrare la parte posteriore della lingua (sortendo un effetto tipo ‘frrrrr’, ma sonoro). È molto (per me troppo) usato nella cosiddetta ‘musica contemporanea’. A me dà un gran fastidio, non lo sopporto (anzi mi fa proprio caa’, per dirla come al solito in francese).

[PS Ormai mi sembra chiaro che non ho più interesse a pubblicare post su argomenti ‘da approfondire’ o su cui ‘dibattere’. Pubblico solo cazzate]

Amaro Medicinale Giuliani

25 novembre 2010

Accidia

17 novembre 2010