Capolavori (II)

31 agosto 2011

Scrivere la musica

27 agosto 2011

 

Dato che chi può notare il metro giambico, non sa necessariamente che cosa sia il giambo, e lo stesso per la melodia, in quanto chi trascrive le note della melodia frigia non sa necessariamente  cosa sia la melodia frigia, è chiaro che la notazione non può essere la mèta della scienza [musicale].

Aristox. Harm. 2.39

Capolavori (I)

22 agosto 2011

La canzone dell’omino

17 agosto 2011

Eccola. La aspettavo da anni. Grazie, Michele. Ora potrei davvero anche chiudere il blog.

 

 

Ecco lo stralcio di un mio intervento su Facebook tratto da una (ennesima) polemica con un compositore ‘colto’ che disprezza il Pop non ritenendolo ‘arte’:

non ho detto che non esiste più il bello, il buono e il vero, ma IL bello, IL buono e IL vero. è la loro assolutizzazione che oggi è penosa e ridicola (anzi, pericolosa). soprattutto, non ha senso parlare di un bello indissolubilmente legato a determinate forme (e solo a quelle), a determinati stili (e solo a quelli), a determinati linguaggi (e solo a quelli) e a determinate competenze (e solo a quelle). lo capisci che non ha NESSUN SENSO dire che una sinfonia è bella perché c’è del pensiero dietro mentre una canzone non lo è perché “la sanno fare tutti”? questa è una TOTALE IDIOZIA. né io né te, né la TOTALITA’ dei compositori ‘colti’ messi insieme sarebbe MINIMAMENTE IN GRADO di scrivere ‘disco inferno’ dei trammps, ‘you should be dancing’ e ‘stayin’ alive’ dei bee gees, o ‘september’ degli earth wind & fire. io e te non saremmo mai stati in grado di CONCEPIRE anche solo TRE NOTE di ‘the logical song’ dei supertramp. PERCHE’ NON BASTA LA NOSTRA TECNICA. la NOSTRA TECNICA, la tecnica dei compositori ‘colti’, da questo punto di vista, non ci serve a un cazzo. la NOSTRA TECNICA, quella che abbiamo imparato, ci serve per scrivere una fuga, un mottetto, una scena d’opera o della musica basata sulla serie o su uno spettro armonico con tutti quei gesti, quelle caratteristiche melodiche, ritmiche, espressive CHE SONO CARATTERISTICHE delle fughe, dei mottetti, delle serie e degli spettri armonici. non è che se metti in fila un I-IV-V-I ti viene fuori una BELLA CANZONE, capisci?! se metti in fila un I-IV-V-I ti vien fuori UN CAZZO DI TROIAIO DI BASSO DEL TISSONI O DEL POZZOLI. LO CAPISCI QUESTO?!?!?!?!? esattamente come la musica colta, anche il pop è espressione di tutto un mondo di cose, di un pensiero (anche musicale!!!!!), di una forma di vita, di una sensibilità, di una interpretazione del mondo AUTONOME E LEGITTIME. e, soprattutto, DIVERSISSIME da quelle della tradizione colta. fammi un favore, guarda: ascoltati attentamente ‘night fever’ dei bee gees e dimmi se te saresti mai stato in grado di concepire un pezzo del genere se ti fosse stato chiesto di scriverlo, in tutta sincerità. oppure pensa a come l’ensemble intercontemporain – modello interpretativo insuperabile per la musica contemporanea colta – suonerebbe l’attacco di ‘stayin’ alive’ o il groove di ‘disco inferno’! verrebbe un TROIAIO. i berliner philarmoniker non sarebbero MINIMAMENTE in grado di riprodurre il fade in di apertura di ‘shine on you crazy diamond’ dei pink floyd, mai! neanche lo studiassero in ogni sua parte! perché i berliner philarmoniker sono fatti per suonare il sol minore di mozart e quello di beethoven, non quello dei pink floyd. per riprodurre il sol minore dei pink floyd ci vuole l’orecchio dei pink floyd, la loro conoscenza dei sintetizzatori e delle tastiere elettroniche, soprattutto degli studi di registrazione. ascoltati quell’apertura del disco ‘wish you were here’, ascoltati quel sol minore, poi vai nel più grande negozio di strumenti musicali, chiuditici dentro, accendi mille tastiere E QUANDO AVRAI RITROVATO QUEL SUONO fammi un fischio che ti dò 100.000 euro!!!! ***, il pop te non sai nemmen cos’è: smetti di giudicarlo, per favore. 

Ebbene sì, sembra incredibile ma c’è ancora bisogno di ribadire queste cose.