Dire nulla

15 novembre 2012

Quel che ammiro sconfinatamente della musica di Christian Wolff è che riesce a non dire nulla (o meglio a dire il nulla) senza annoiare mai. Non so assolutamente capacitarmi di come faccia. E’ l’unico compositore capace di fare una cosa del genere. Ed è, conseguentemente, l’unica musica che io conosca sulla quale sia impossibile costruire una qualsivoglia retorica. (Voglio dire: qualsiasi cosa scrivi, dici sempre ‘qualcosa’, no? Quello che fai, anche il minimo balbettio, è sempre affetto da clichés, modelli, abiti mentali. Ecco, lui no. Lui è capace, ripeto, di non dire nulla anche con diecimila note. Cage definì meravigliosamente la sua musica “la musica classica di una civiltà extraterrestre”. Insomma, lo adoro. A volte lo amo ancora più di Feldman).

PS1 E’ la vera ‘musica bianca’ che cercava Satie. In confronto, Satie stesso è Brahms.
PS2 Altra riflessione: Cage, a volte, è molto noioso (e questo è consono alla sua poetica all-inclusive. Cage infatti non cercava in nessun modo di evitare la noia. Nella sua concezione della musica la ‘noia’ ha pari dignità dell’entusiasmo o di qualsiasi altra emozione).
Annunci

3 Risposte to “Dire nulla”

  1. […] Quel che ammiro sconfinatamente della musica di Christian Wolff è che riesce a non dire nulla (o me… […]

  2. sottoscrivo.
    riguardo a cage poi, ho l’impressione che la caratteristica che evidenzi (e le sue premesse) sia proprio ciò che le varie celebrazioni hanno con ogni sforzo tentato di rimuovere….mi pare di aver visto sempre una dannata rincorsa all’ “appeal” che lo avrebbe fatto inorridire…

  3. marcolenzi said

    ciao marcello, benvenuto.
    giustissima la tua osservazione. la questione del ‘valore estetico’ della musica di cage è ancora aperta e divide anche i suoi fedelissimi. secondo alcuni, per apprezzare esteticamente la musica di cage è NECESSARIO conoscere il suo ‘pensiero’ è questa è una posizione un po’ strana, almeno nella misura in cui sembrerebbe dar per scontato che la ‘conoscenza’ di un pensiero, di un’idea, comporti una qualche modifica nei propri gusti (e questo invece non è affatto scontato); secondo altri (i più ‘scemi’, secondo me 😀 ) non avrebbe proprio SENSO giudicare un pezzo di cage – composto dopo il 1951 – bello o brutto (e nemmeno riuscito o non riuscito) ma solo accettarlo o non accettarlo (?!?!?!). altri ancora vorrebbero recuperare la sua opera al musicale e all’estetico TOTALMENTE (in sostanza, giudicarla come quella di qualsiasi altro compositore – e quindi non come uno spartiacque, una svolta, etc. etc.). ecco, quest’ultima è la posizione più vicina alla mia, ragion per cui non ho alcuna difficoltà a giudicare un pezzo di cage (anche se ovviamente con parametri diversi rispetto a quelli con cui giudico un pezzo di brahms) più noioso, più bello, più interessante (più affascinante, più banale, etc. etc.) di un altro.
    un caro saluto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: