Avevo completamente rimosso l’esistenza di un film in cui Al Bano interpreta Franz Schubert. Devo al fraterno amico e mio carnefice prediletto Michele Faliani il merito di aver recuperato questa perla dalla cloaca dell’inconscio.

PS da notare la finissima e simmetrica distinzione della musica in “canto, armonia e melodia” (cioè come a dire in ‘canto, armonia e canto’) che Bano mette in bocca a Schubert. Dopo Brugiolo, un altro fendente mortale dall’universo lisergico di quegli anni (fine Sessanta – primi Settanta)…

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E INFATTI

20 febbraio 2009

 

E INFATTI 

 

(però ora basta: il prossimo post sarà su Ockeghem)

 

 

 

 

 

Rifiutando il metodo Bano

19 febbraio 2009

Al Festival di Sanremo la giuria ha eliminato Al Bano: menomale. Ci scommettete però che sarà uno dei due ripescati dal televoto?

(scusate per il livello basso, eh, ma su certe cose mi ci fisso…)

(boia, lo odio…)

Albano [sic]: perché?

23 gennaio 2009

 

 

La tristezza, la desolazione  è aver visto, l’altra sera, Albano [sic] a ‘Porta a Porta’, il programma patinato del viscido Vespa. Uno spettacolo pietoso, un pietoso one-man show di due ore che ha (o meglio avrebbe) consacrato l’eroe di Cellino S. Marco consegnandolo alla storia del costume (e quindi, ormai, anche della cultura) di questo paese; un paese che, nonostante tutti gli sforzi, non riesco più neanche ad aggettivare. Siamo davvero alla frutta, anzi ai torsoli. Sotto l’egida di un titolo come ‘Storia di un italiano’, tra l’altro mutuato da una serie di trasmissioni che anni fa la Rai dedicò ad Alberto Sordi (stessa levatura, no?),  la sottocultura trionfante ha celebrato il suo ennesimo inganno, quella truffa mafiosa nazional-popolare che solo gente come Del Noce o Vespa riesce ad allestire con tanta mielosa goffaggine. Già, perché poi, in fondo, al di là dei do di petto e dei Padre Pio, la domanda metafisica numero uno è: ma quanti cazzo di dischi pensate che venda, Albano? Ma avete mai visto qualcuno comprare un disco di Albano? avete mai visto un disco di Albano in casa dei vostri amici? Io penso, anzi sono convinto, che John Cage venda di più.

Rappresentante di una tradizione, quella che un tempo veniva detta ‘melodica’ e che annoverava tra i suoi maggiori interpreti gente di ben altra bravura come Claudio Villa, Nilla Pizzi, Achille Togliani o Tullio Pane, già dichiarata fuori moda dai seguaci dei primi ‘urlatori’ (Celentano, Mina, Tony Dallara, Betty Curtis) alla fine degli anni Cinquanta ed oggi del tutto estinta – Albano, nonostante questo, continua ad essere letteralmente onnipresente in televisione. Mettiamo pure che la musica sia solo un pretesto: è bello, mi chiedo? È bravo? È intelligente? È simpatico? No: è inguardabile (almeno per le donne sotto i sessant’anni), mediocre (non basta essere ‘intonati’ per essere dei bravi cantanti, bisogna anche saper interpretare e lui canta tutto sempre e solo in unica maniera), stupido (dice cose insulse condensate in frasi brevi) e antipatico (è un violento, picchia le donne e si innervosisce con estrema facilità) . E allora? Qualcuno mi aiuti a capire.

 

PS ah, e ovviamente la domanda metafisica numero due è: perché Romina Power l’ha sposato?